14 giugno 1995 (Hollywood, Stati Uniti) - Prime Time
Intervista dal vivo di Diane Sawyer con Michael Jackson e Lisa Marie Presley - Jackson sul vecchio set della MGM, nello studio di riprese della Sony Pictures a Hollywood, trasmessa in diretta dalla rete ABC negli Stati Uniti e in tutte le emittenti televisive del mondo.
Parte introduttiva dell’intervista
Diane Sawyer: Non nutrite dubbi al riguardo. Nonostante tutte le supposizioni e il luccichio, Michael Jackson è un soggetto reale. In questa città, se chiedete a chiunque, se chiedete alle persone che lavorano nella compagnia musicale Sony, vi diranno che il suo prossimo album e i suoi video, da soli, potrebbero fruttargli quasi un miliardo di dollari in tutto il mondo. Quindi non è difficile capire perché l’ondata di accuse di due anni fa sia stata registrata qui come l’ultimo terremoto. La cosa che tutti vogliono sapere è se lui sia davvero sulla strada del ritorno.
Sembrerebbe che, in quest’ora, il vecchio set della MGM nello studio di riprese della Sony Pictures, dove tutti quei sogni sono stati trasformati in film, sia un posto adatto per cominciare. Perché qualunque cosa pensiate di Michael Jackson, non potete ignorare ciò che ha ottenuto: un ragazzino con tutti i sogni che gli ondeggiano nella voce.
È una fiaba “C’era una volta“ che noi tutti conosciamo con il cuore.
Da questa piccola casa a Gary - Indiana, dove, tra 9 figli di un operaio addetto allo smaltimento dei rifiuti, è emerso un talento straordinario che ”ha fatto tremare“ i Motown. Si dice che Michael Jackson faccia girare e guidare la sua famiglia in un’area riservata alle star.
Ma abbiamo sentito anche l’altra parte di questa storia. I fratelli hanno affermato che il loro padre si comportava con loro in modo molto violento, li picchiava. È lo stesso uomo che Michael ha detto gli provocasse nausea per la paura.
Diane Sawyer: Ma sul palco il ragazzino aveva un senso di invincibilità e usava bene la voce che avrebbe affascinato le persone per altri 25 anni. Anche allora, quando era un cantante, in realtà era già cambiato. Un anno e mezzo fa ci siamo seduti e abbiamo parlato di musica, e abbiamo guardato lo show del 1970 «Ad Sullivan»
. Lui ricordava esattamente a cosa pensava in quel momento.
--------------------------------------------------------------------------------
(Registrato in studio di registrazione)
--------------------------------------------------------------------------------
” Michael: Era come se tutto il mondo mi stesse guardando. Mio padre mi diceva sempre ”Non combinare guai“ e sapete, io sentivo di saperla lunga e che se qualcosa fosse andato storto, avrei potuto coprirlo
Diane Sawyer: Ma crescendo aveva perso qualcosa che non si poteva mettere in prezzo. Lui disse che era un grande dolore: il fatto che la gente fissasse, mentre chiaramente desiderava che lui fosse ancora quel piccolo ragazzo simpatico. In quel periodo sua madre era preoccupata che lui si ritirasse.
” Katherine Jackson: Michael adesso è molto tranquillo. Da bambino non era così silenzioso. Non so..... Penso che stare sul palco abbia fatto questo a lui. “
--------------------------------------------------------------------------------
(Intervista a Syliva Chase, fine anni 1970)
--------------------------------------------------------------------------------
” Michael: Andare ogni giorno qua e là, sapete, la gente e le loro sciocchezze........ Mi sento un estraneo.
Sylvia Chase: Timido?
Michael: Sì “
Diane Sawyer: Nel 1979, lui disse a Sylvia Chase che la gente non gli avrebbe permesso di essere semplicemente naturale.
” Michael: Loro... beh, come... non parleranno con me come farebbe il loro vicino. “
Diane Sawyer: Ma Jackson usò una forma di isolamento per rafforzare il suo sentimento riguardo alle cose nuove.
Nel 1983, nel 25° anniversario di «Motown», apparve un altro Michael Jackson. Qualcosa che era la sua stessa creatura. Dalla musica ai muscoli e alla magia... Era una vittoria... ma lui vede ancora ciò che ha perso.
” Michael: Volevo fare cinque giri e poi stare in equilibrio sul pollice e rimanere lì in quella posizione. Sapete, e non l’ho fatto. Ma loro non sapevano questa cosa. “
Diane Sawyer: È un risultato a doppio taglio. Un perfezionista che cerca di dare al pubblico qualcosa in più. Un uomo che cambia la sua voce e il suo comportamento fino all’infinito per adattarsi a chi gli sta intorno. Ti sorprende chiederti se tutto questo faccia parte del suo piano o se, per lui, sia come una prigione. Perché Jackson, anche oggi, conquista le menti per ogni parola, ogni scritto o ogni suono.
Quello che senti adesso non è il suono di una macchina percussiva elettronica. È un essere umano cablato digitalmente che può generare 48 brani da sé.
--------------------------------------------------------------------------------
Nastro registrato della scatola sonora di Michael che imita il suono di vari strumenti musicali, in riproduzione
--------------------------------------------------------------------------------
” Michael: Sai cosa intendo? Io prendo questi suoni e li uso come base principale dell’opera. E creo tutti i suoni simili a quelli. Sai cosa sto dicendo? “

